Le Folgori

Da Odino e i Vikinghi a INRI Band

Le Folgori

  La storia dei complessi musicali del Golfo di Gaeta

  1960-1980

Capitolo IV

Sulle orme  di “ Odino e i Vikinghi” che  sicuramente è stato il primo complesso musicale  di Gaeta della nuova generazione  anni sessanta,  nella zona della Peschiera nasceva un altro complesso che ha scritto un altro capitolo della Storia dei “ Complessi Musicali del Golfo di Gaeta ” Le Folgori. Ci furono diverse formazioni, che nei primi anni 70 si riformò a quattro componenti, Mimimo al basso, Mariolino chitarra solista, Fabio voce e chitarra, Salvatore alla batteria. Il genere scontato era “The Beatles” – (questo particolare si nota dalla due chitarre accompagnamento e solista, in quel periodo non era ancora necassario l’organo elettrico) Sicuramente che anche “Mariolino Lucreziano”, al secolo Mario Lucreziano, ci potrà raccontare qualcosa di più dettagliato.

“ Le Folgori ”

La Storia raccontata da Salvatore L’Erario

 1 salvatore lerario

“ Le Folgori ” nascono come gruppo musicale nel 1964­ – 65   con il nome di Golden Boys, ed e’ formato da Mariolino Lucreziano alla chitarra solista, Tonino il Romano chitarra ritmica che esce dal gruppo dopo qualche mese dalla nascita e viene sostituito da Salvatore L’Erario, Mimino Simeone detto n’bullone al basso, Enzo Santangelo alla batteria e Sandro Paone alla voce.

4 le folgori in BNIl “complesso” come allora si chiamavano, si rifaceva al rock degli anni 60, con musiche dei Beatles e Equipe 84 ed altri gruppi italiani e stranieri dell’epoca.

Gli  strumenti erano inizialmente molto modesti, per non parlare dell’amplificazione, un vecchio “Geloso”, che praticamente amplificava la voce, serviva per il cantante, gli amplificatori allora erano delle scatolette con solo riverbero.

5 le folgori22 BNSi compro’ poi un amplificatore per le voci “Meazzi” usato che aveva eco e riverbero, una grande cosa all’epoca,  che venne sostituito con uno nuovo successivamente,  questo ci permetteva di utilizzarlo per la voce e la chitarra solista.

Si suonava dove si poteva, il Bar della Hoffman,  nella piazza adiacente il municipio e’ stato uno dei luoghi dove si inizio’, in alternanza con il gruppo di Odino ed i Vichinghi.

I tavolini erano posizionati nello spazio antistante al bar e l’area era chiusa da delle poltrone estive a dondolo ed una corda che circoscriveva l’area, normalmente c’era il pieno sia ai tavoli che nello spazio circostante il locale, certo era una novita’ ed i ragazzi incominciavano a seguire i gruppi musicali.

Nel 1962, con il lavoro in un bar pasticceria ,avevo risparmiato 7000 lire ed ho comprato, da Ciano e Coccoluto una chitarra acustica “Eko”. 

Poi qualcuno mi consiglio’ di andare dal barbiere che aveva il suo negozio in via Piave per farmi accordare la chitarra, premetto che non avevo idea di come si suonasse quello strumento.

Il barbiere era il maestro De Rosa che da quel giorno, nel suo negozio, mi insegnò gli accordi e come suonare.

Conobbi cosi’ molti musicisti come Enzo Maltempo, Orazio Vecchio, il batterista Mamucciello, il trombettista “Mimino la Guardia”. In seguito andai per un periodo a lezione di musica dal  Maestro Scipione e poi dal Maestro Ciano.

Ho anche conosciuto altri musicisti, il maestro Ciano aveva il suo gruppo, cosi convinsi mio padre a comprarmi la prima chitarra elettrica. Andai a Roma ed acquistai una chitarra ed un amplificatore, pagai 80 mila lire, una cifra e comincio’ cosi’ l’avventura.

Escludendo qualche matrimonio, la prima volta che suonai in pubblico fu su a Castellone, ad una gara di complessi, suonai assieme a dei ragazzi di Gaeta e Formia complessini arrangiati in un batter d’occhio, preciso che c’erano molti ragazzi che da autodidatta cercavano di imparare uno strumento.

Dopo quella gara fui contattato  dai Golden Boys che avevano partecipato e se non erro vinto in quella gara,erano nati da pochi mesi e cosi’ entrai a far parte del loro gruppo.

Le prove venivano effettuate prima in una casa locata in un vicolo di via Indipendenza, alle spalle di Villa delle Sirene e poi a casa di Mimino n’bullone, nel casermone davanti alla Peschiera.

Da Coccoluto comprammo delle chitarre Eko, dalla forma pentagonale (in una delle foto postate sono riconoscibili), tutte e tre uguali, avevamo arrangiato anche per quanto riguardava gli amplificatori ed impianto voci per cui si poteva suonare decentemente un po’ dappertutto. (Lido Augusto ora Lido Selene, Argonauta ora Summit Hotel, Sant’Agostino.

2 Le Folgori-Lido Augusta 1967 - Mariolino Lucreziano ed Mimino n'bulloneCome divisa una maglia dolce vita e un pantalone a quadri, la divisa cambio’ quando cambio’ il nome del complesso  in “ Le Folgori ” e si adotto’ un pantalone nero, camicia bianca o celestino e gilet nero  con delle folgori  e bordo d’oro.

Certamente erano delle avventure, per il trasporto degli strumenti ci si affidava agli amici e fin quanto si era in ambito locale il problema si poteva risolvere bene, ma quando era fuori sede era problematico.

 Avendo conosciuto famiglie americane della VI Flotta, si ando’ a suonare anche a Bagnoli base Nato .

3 Le Folgori - Lido Augusta 1967-Salvatore L'Erario ed Enzo Santangelo 

Nello stesso periodo erano molto in voga le gare di complessi, qualcuna sponsorizzata dalla Davoli, si partecipo’ a molte di queste gare (Sora, Formia, Gaeta e Campoverde) durante queste gare si conobbero molti gruppi dei paesi vicini come gli Allas .

Dopo Campoverde i Golden Boys cambiarono nome e divennero “ Le Folgori”, si cambio’ anche la strumentazione, per l’amplificazione delle chitarre si comprarono due Supertigre della Davoli (se ben ricordo 100 watt) e un amplificatore per il basso (80 watt), e la batteria venne sostituita con una Premier  basso e chitarre Hofner. Si suono’ alla festa di Sant’Anna, una grande occasione in piazza.

Fra un matrimonio ed un altro, una serata ed un’altra si organizzo’ un veglione di Capodanno all’Hotel Sabbia d’oro con una grandissima partecipazione di gente e successivamente il veglione di carnevale all’Hotel Mirasole.

Durante un periodo di pausa, venne ritrovato un bigliettino da visita lasciato da uno dei tanti sedicenti procacciatori di talenti. L’indirizzo era di una sala di registrazione a Bologna e avendo Mimino dei parenti in loco il gruppo decide di provare l’avventura.

La partenza per Bologna viene fatta nel mese di aprile 1968 con un pulmino gentilmente fornito da Tonino produttore e venditore di polli, vengono registrate due canzoni originali la cui durata era superiore ai 3 minuti e che a detta della casa di registrazione era necessario accorciare la registrazione, anche se in non in perfette condizioni, oggi e’ ancora ascoltabile.

Nella primavera del 1968 il chitarrista Salvatore L’Erario lascia il gruppo sostituito da Fabio Agresti che aveva lasciato il gruppo di Odino ed i Vichinghi, sei mesi dopo lascia il gruppo anche il batterista Enzo Santangelo sostituito da Salvatore Riccio anche lui ex del gruppo di Odino ed i Vichinghi.

Nel corso degli anni la formazione subisce altre trasformazioni che componenti del gruppo come Mimino o Mariolino possono descrivere.

Negli  anni 60 ­70  nascono molti complessi musicali, fui chiamato dal mio amico d’infanzia Gianni Festa ed andai ad ascoltare un gruppo di ragazzi, in uno scantinato dei palazzi vetrai dietro la Chiesa di San Paolo (penso fosse il 68), il gruppo delle “Sensazioni” composto dai Bruno Pignatiello (chitarra), Giuseppe Pignatiello (basso), se ben ricordo proprio Gianni Festa (tastiera), Massimo Agresti (batteria) non ricordo gli altri componenti del gruppo, ma mi colpi’ l’affiatamento del gruppo e la capacita’ del chitarrista.

Tanti altri gruppi sono nati negli anni successivi, molti gia’ citati nella storia dei gruppi musicali del Golfo di Gaeta e con affetto saluto tutti i ragazzi che ho rivisto dopo il mio rientro stabile a Gaeta, prima di tutto Mariolino Lucreziano, Sandro Paone, Enzo Santangelo e Mimino n’Bullone con loro ho condiviso un avventuroso e meraviglioso periodo musicale.

Un grande grazie al Maestro Salvatore De Rosa che mi ha indirizzato ed insegnato.

Un saluto agli amici della musica Renato Marchesi, Mino Di Mambro, Daniele Nota, Angelo Verrecchia e tantissimi altri che sarebbe lungo elencare

Un  particolare saluto a Fabio Agresti e Gianni Festa amici d’infanzia e passione musicale

 Salvatore L’Erario

Anno 1970 Teatro Ariston

28 agosto 2015 –  49 anni dopo…………..

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